Marco Predieri … pronto a tornare in scena!

Dopo i lunghi mesi di silenzio, legati all’emergenza coronavirus, che ha costretto cinema e luoghi dello spettacolo dal vivo a inesorabili chiusure, finalmente i riflettori torna ad accendersi, gli schermi a illuminarsi e i sipari ad alzarsi su attori, cantanti e perfomers. “Tornate, anzi torniamo a teatro, a guardarci negli occhi”, è l’invito che si leva dal mondo dello spettacolo e tra le tante voci c’è anche quella dell’attore e regista fiorentino Marco Predieri, autore nei giorni scorsi di una lettera aperta che invitava istituzioni, questori e prefetti a vigilare su chi mette in scena manifestazioni in violazione delle norme di contenimento del virus, un accorato appello lanciato dopo la manifestazione del movimento “io apro” a Firenze in piazza Santacroce e dopo le immagine della festa per lo scudetto dell’Inter a Milano. “Proprio ora che stiamo tornando a lavorare – sottolinea l’artista – rischiamo di vedere vanificati i nostri sforzi, per le eventuali conseguenze di cluster dovuti a simili eccessi, visti e che continuiamo a vedere nelle piazze. Noi proviamo a ripartire, in sicurezza, noi e il nostro pubblico, che più di altri abbiamo pagato questa crisi, noi che siamo sempre stati del tutto incolpevoli di ogni forma di contagio, che applichiamo norme rigide, che certo non sono neppure comode per il pubblico (e  lo capiamo) ma che attualmente possono garantirci una ripresa non solo economica ma di vita e respiro culturale e sociale sano, un ritorno alla bellezza in presenza. Ma servono prudenza e soprattutto serve che non vi siano diversi pesi e misure, che in piazza si consenta la qualunque e poi magari per tali concessioni si finisca per ricondannare all’oblio operatori culturali, che già hanno speso migliaia di euro per garantire strutture sicure, sanificate e accoglienti”. Ciò premesso l’invito è a tornare a teatro, dove, diceva proietti, tutto è finto ma niente è falso e ora possiamo affermare anche pienamente sicuro! “Certamente – prosegue Marco – il teatro è un luogo sicuro e la gente di teatro è responsabile. Possiamo sembrare dei guasconi, originali … ma su certe cose non scherziamo, anche perché siamo noi per primi degli ipocondriaci e non ci piace rischiare, tanto meno fare rischiare il pubblico, che è la nostra famiglia allargata”. Anche Predieri intanto si appresta a tornare sul palco, dopo più di un anno in cui però non ha mai abbandonato del tutto i suoi spettatori, grazie alla tv e al web, reinventandosi anche in parte. “Grazie a Clivo Tv (canale 680 del digitale terreste) insieme al Teatro di Cestello abbiamo portato la prosa e il musical a casa della gente, con regolari appuntamenti settimanali, che continueremo a mandare in onda, anche perché sono molto seguiti e richiesti. Poi c’è stata questa follia con Francesca Nunzi, la serie web Mutanti teatrali, che è andata un po’ in stand by perché siamo stati letteralmente travolti da questa improvvisa ventata di ripartenze, che speriamo non sia solo una brezza momentanea, ma si trasformi in un dolce ponentino che ci accompagni a lungo”. A proposito di Francesca Nunzi, attrice romana allieva di Proietti tra le più apprezzate, considerata erede di Anna Magnani e Monica Vitti, ritroviamo il suo zampino anche nel prossimo ritorno in scena di Marco Predieri, che avverrà sabato 29 maggio, presso il Teatro di Cestello, con il monologo inedito “Il Costruttore di Valigie”. “Un progetto che avevo nel cassetto – ha raccontato il nostro istrione – ma con la pandemia mi era proprio passate la vena creativa, mi ci è voluta la prospettiva di tornare finalmente attivo, al pubblico, per riaccendere la voglia, anzi l’urgenza di scrivere. Così ho rimesso mano ai cassetti, alle valigie, ed è saltato fuori questo embrione … molto personale. Ha preso vita e come spesso capita ha iniziato a raccontarsi da solo, tirandomi dentro. Sarà un racconto di teatro e di vita, con qualche piccola confessione che non ho mai fatto prima pubblicamente. Mi sosterà un amico in tutto questo, da cui non potevo non ripartire, ma per scoprire chi è dovrete venire a teatro. Poi se non vi fidate di me … non potete non fidarvi di Francesca Nunzi, la sua firma sarà una garanzia … quindi mi raccomando, vi aspetto, il 29 maggio al Teatro di Cestello. Sarà una festa ritrovarci, finalmente occhi negli occhi”. Per prenotare si può fare via whatsapp o chiamando il numero di cellulare: 392.2669655. Tornare a teatro ci farà bene!

Vale Lor.