Marina Balbo – “La cura dei ricordi. Voltare pagina con il metodo EMDR”
La psicologa e psicoterapeuta Marina Balbo presenta un saggio incentrato sull’EMDR, un metodo scientifico riconosciuto a livello internazionale nella cura dei piccoli e grandi traumi. Attraverso spiegazioni accessibili, esercizi pratici e dialoghi con i propri pazienti tratti dalla sua esperienza clinica, l’autrice aiuta a comprendere i meccanismi più nascosti della nostra mente per trasformare il dolore in consapevolezza e per dare un nuovo significato al nostro presente. Con una prefazione di Isabel Fernandez, Presidente dell’Associazione EMDR Italia.

Casa Editrice: Mondadori
Collana: Sentieri
Genere: Saggistica
Pagine: 204
Prezzo: 18,50 €
Codice ISBN: 978-8804799443
«Qualunque sia il tuo passato, ricorda che non sei prigioniero delle tue esperienze. Anche le persone più forti possono sentirsi preda di sensi di colpa e vergogna. Ma secondo l’EMDR la domanda che conta porsi in queste circostanze non è mai “Perché mi sento così male?” ma “Cosa posso fare per cambiare?”»
“La cura dei ricordi. Voltare pagina con il metodo EMDR” di Marina Balbo ci conduce in un affascinante viaggio nella complessità della mente e nelle sue straordinarie capacità di guarigione; attraverso storie di vita reale e un approccio divulgativo che intreccia teoria e pratica, l’autrice ci accompagna nel riconoscimento dei traumi che modellano la nostra identità e che influenzano il modo in cui affrontiamo la vita.
Viviamo in un’epoca frenetica, in cui spesso l’ascolto interiore è messo a tacere dal rumore di fondo della quotidianità; dietro ogni persona ci sono però ricordi che chiedono attenzione, emozioni che attendono di essere comprese e ferite che invocano una cura. In questo libro si afferma che cambiare è possibile, e che si può intervenire su quegli aspetti del nostro vissuto che non ci fanno sentire liberi e sereni: l’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing – Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i movimenti oculari) può venire in nostro soccorso, in quanto metodo efficace nel trattamento dei traumi e dei ricordi disfunzionali. Dalle ferite dell’infanzia alle difficoltà relazionali, dai lutti irrisolti alle fobie invalidanti, l’autrice dimostra come i ricordi possano essere non solo la causa del nostro dolore ma anche la chiave della nostra guarigione, se vengono trattati ed elaborati nel modo giusto.
Marina Balbo spiega come il nostro cervello, sin dall’infanzia, si plasmi sulle esperienze vissute: quando però tali esperienze sono segnate da dolore o paura, lasciano tracce profonde nella memoria che condizionano il nostro sviluppo emotivo e cognitivo e la percezione di noi stessi e della realtà. L’EMDR, un trattamento altamente adattabile alle esigenze individuali, stimola la riorganizzazione delle connessioni neuronali che si sono alterate a causa di un’esperienza traumatica, sfruttando la neuroplasticità del cervello: permette così di elaborare i ricordi negativi e di dare loro un nuovo significato più sano e adattivo.
Dopo aver spiegato come funziona il nostro cervello e come immagazzina i ricordi e metabolizza e conserva i piccoli e grandi traumi, Marina Balbo illustra le otto fasi del percorso psicoterapeutico EMDR, in cui si guida il paziente attraverso una serie di movimenti oculari o stimolazioni bilaterali mentre rivive l’esperienza negativa. In chiusura dell’opera, inoltre, sono presentate nove storie cliniche e sono proposti degli esercizi per aiutare il lettore a entrare in contatto con il suo mondo emotivo.
SINOSSI DELL’OPERA. I ricordi hanno un immenso potere sulla mente, ci aiutano a costruire la nostra identità. Tuttavia, il cervello tende a registrare con più facilità le esperienze traumatiche rispetto a quelle piacevoli, plasmando così negativamente la percezione che abbiamo di noi stessi e del mondo. Si pensa che i traumi per essere elaborati abbiano solo bisogno di tempo, la scienza invece ha dimostrato che aspettare non ci libera dalla sofferenza. I ricordi traumatici non scompaiono semplicemente con il passare degli anni ma restano intrappolati nelle nostre reti neuronali e, se ignorati o rimossi, possono mettere radici e manifestarsi sotto nuove forme: ansia, fobie, difficoltà relazionali e blocchi emotivi. Diventano così «pesi invisibili» che influenzano profondamente le giornate. Eppure, qualunque sia la nostra storia, non dobbiamo sentirci per sempre condizionati dalle esperienze che abbiamo vissuto. Se il passato ci ha ferito e avvertiamo che certi pensieri dolorosi tornano spesso a farci visita, è fondamentale sapere che esiste una via d’uscita concreta.
BIOGRAFIA DELL’AUTRICE. Marina Balbo è psicologa, psicoterapeuta, già vicepresidente dell’Associazione EMDR Italia e trainer presso l’Associazione EMDR Europa e presso l’istituto Francine Shapiro negli USA. È inoltre socia fondatrice dell’associazione e membro del consiglio direttivo nazionale EMDR Italia. Da anni opera nel campo della psicotraumatologia dei disturbi del comportamento alimentare e della ricerca. Tra le sue pubblicazioni si ricordano “EMDR e disturbi dell’alimentazione” (Giunti, 2015) e “Cibo amico, cibo nemico” (Mimesis, 2019).
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