Stefano Tonietto – “Tricolore sulla galassia”

Stefano Tonietto presenta un esilarante romanzo di fantascienza, primo volume della serie chiamata “Ciclo della Propulsione a Pasta”, ambientato nel Quarantaduesimo secolo su una gigantesca astronave che compie viaggi interstellari in lungo e in largo nella Galassia. Una bizzarra e coinvolgente vicenda, contraddistinta da immaginari fantastici e da un umorismo dissacrante.

Casa Editrice: Metilene edizioni

Collana: Aritmie

Genere: Fantascienza umoristica

Pagine: 160

Prezzo: 16,00 €

Codice ISBN: 979-1281348523

«Dio creò l’Universo e vide che era bello. Troppo bello. Per riequilibrare, creò gli Italiani»

“Tricolore sulla galassia” di Stefano Tonietto è un’opera fantascientifica caratterizzata da un linguaggio piacevolmente stravagante, coniato dall’autore per dare ancora più corpo al suo mondo immaginario; un universo dalle regole solide e ben illustrate, che ha il suo fulcro nella vita che si conduce su un incrociatore stellare di 218 chilometri di lunghezza e composto da 65 livelli, chiamato Sant’Antonio di Padova. Tanta è la cura che Tonietto ha posto nel creare il suo mondo da aver anche inserito, alla fine dell’opera, un interessante Glossario in cui possiamo avere una panoramica esaustiva di tutti i termini inventati ad hoc, delle premesse storiche e delle consuetudini socio-politiche.

In una mescolanza di razze umane, aliene e artificiali, e tra situazioni assurde, personaggi brillantemente caratterizzati e citazioni dalla cultura pop – da “Fantozzi”, a “Harry Potter” a “Frankenstein Junior” – l’autore ci permette di conoscere le basi della sua fantasiosa creazione, per prepararci alle avventure che ci aspettano negli altri volumi della serie del “Ciclo della Propulsione a Pasta”. In questo primo libro incontriamo i tanti e originali personaggi, scoprendo che ruoli ricoprono e che tipo di relazioni intrattengono; i dialoghi sono uno dei punti di forza dell’opera, così come i richiami alle idiosincrasie, alle passioni e alle ossessioni di cui non può fare a meno l’essere umano, oggi come ieri e come, sicuramente, domani.

Stefano Tonietto presenta un romanzo visionario e lucidamente parodistico, che fa della propensione al surreale, e a volte al demenziale, una delle sue cifre stilistiche; ma non è tutto qui: con il suo caustico umorismo, l’autore riesce ad analizzare criticamente le storture del nostro tempo mediante il racconto di un universo futuristico del XLII secolo in cui, purtroppo, la società sarà ancora soggetta a molti dei problemi che abbiamo oggi – come il pesante divario tra ricchi e poveri, il razzismo e le condizioni precarie del sistema scolastico e sanitario. E in tutto ciò le razze italiche, benché uscite dominatrici da quello che viene definito il Medioevo galattico, non ci fanno proprio una bella figura.

Se si cerca un divertimento intelligente, se si sono apprezzate le opere appartenenti alla serie del “Mondo Disco” dell’autore britannico Terry Pratchett – con cui questo testo condivide gli intenti umoristici e l’attitudine all’eccentricità – allora è certo che “Tricolore sulla galassia” sarà ampiamente gradito.

SINOSSI DELL’OPERA. Che si possa viaggiare oltre la velocità della luce è in fondo un’ipotesi letteraria non particolarmente improbabile, è anzi un caposaldo ormai acquisito dalla narrativa. E la narrativa classica di fantascienza, cinematografia compresa, ci ha abituati a eroici esploratori, colonizzatori e conquistatori del cosmo rigidamente anglosassoni, o al massimo russi, che scorrazzano tra pianeti dai nomi esotici, su astronavi che si chiamano “Challenger”, “USS Enterprise”, “Event Horizon”, “Discovery One”. Ma che dire di un’intera Galassia colonizzata dagli Italiani? Come non restare spiazzati davanti a eroici comandanti e ufficiali che non si chiamano Kirk, Spock, Adams, Riley, ma Caputo, Mocenigo, Mastrotòtaro, Colajanni? Ecco, dunque, nei racconti di una saga spaziale che sembra un omaggio sia a Robert Sheckley che a Ermanno Cavazzoni, un equipaggio originario di tutte le regioni del Bel Paese ove il sì suona (come dice Dante) a spasso per il cosmo del Quarantaduesimo Secolo sull’incrociatore stellare “Sant’Antonio di Padova”.

BIOGRAFIA DELL’AUTORE. Stefano Tonietto (Padova, 1960) scrive parodie letterarie in versi o in prosa e studia autori macaronici. Tra le sue opere d’invenzione si ricordano il colossale poema comicavalleresco in ottave “Olimpio da Vetrego” (Inchiostro, 2010), “Letteratura latina inesistente” (Quodlibet, 2017), “Altri dodici Cesari” (Exòrma, 2022), “Le truffe editoriali di Stelvio La Faina” (Exòrma, 2024) e “Tricolore sulla galassia” (Metilene edizioni, 2025). Ha riscritto l’intero “Inferno” di Dante, 4700 endecasillabi con commento, in forma di lipogramma in A, cioè senza mai usare la lettera “a” nemmeno nelle note: “Il divino intreccio” (OpLePo – inriga editore, 2021). Pubblica inoltre il saggio antologico “Poesia demenziale da Ferdinando Ingarrica ad oggi” (Quodlibet, 2024).

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