Prospetto dai toni oscuri per il PIL toscano in questo 2020: si stima un -9%. Il digitale potrebbe essere l’unica valida soluzione per le imprese fiorentine.

Dopo la quarantena forzata, la città di Firenze ha potuto sentire gli effettivi risultati della pandemia proprio sul suo tessuto socio-economico. Le prospettive per la città toscana, così come per altre città d’arte del paese, non sono affatto rosee. Ciò che occorre è un cambiamento culturale in favore di una vera e propria digitalizzazione, in primis delle imprese fiorentine. 

Il Comune prova a dare una mano

Durante quest’estate 2020, la camera di commercio fiorentina ha indetto una nuova disciplinare per l’erogazione di voucher digitali 4.0, per le imprese locali: “Ripartiamo in digitale”. Per quanto apprezzabile il passo fatto dalla città metropolitana nei confronti dei suoi imprenditori, specialmente in un periodo storico così delicato, purtroppo non è sufficiente per aiutare tutte le imprese del territorio. Infatti, era possibile presentare domanda dal 16 luglio 2020 e già alla prima ora del medesimo giorno il numero di richieste aveva raggiunto il limite massimo, esaurendo le risorse messe a disposizione. 

La crisi economico-sociale che ha rivestito di toni oscuri la città fiorentina, è diventata vertice di discussione anche nella stessa prefettura: in data 03 settembre 2020, il prefetto Laura Lega ha guidato il check inerente alla situazione socio-economica della città di Firenze:

<< Obiettivo: monitorare l’andamento economico alla luce della crisi determinata dal Covid 19, per accompagnare gli operatori economici e verificare le possibilità di intervento a favore delle imprese, con particolare attenzione alle situazioni più vulnerabili.>>

Dunque, una delle principali soluzioni per la critica situazione attuale, la si deve ricercare nel pieno utilizzo del digitale. Ordinazioni online, food delivery e consegne a domicilio a tutto tondo, prenotazioni d’asporto tramite menù digitali, prenotazioni di appuntamenti tramite app specifiche: si, il digitale in senso ampio, si può definire a tutti gli effetti la nuova quotidianità. 

Come applicare il digitale a favore e supporto della sfera imprenditoriale italiana?

Anche nel panorama economico italiano, la tecnologia ha cominciato a dare i suoi primi passi. Infatti, come detto in precedenza, le regioni stesse avviano iniziative proprio a favore del digitale applicabile in più settori. Anche i privati e le imprese si stanno muovendo nella giungla del digitale. Spesso, però diventa fondamentale avere una bussola di qualità a cui affidarsi per riuscire a ricavare e sfruttare al meglio gli strumenti tecnologici di oggi. Questo, vale specialmente per le imprese che decidono di innovarsi ed evolversi per aggiornarsi e rimanere al passo con la realtà globale.

Tra le tante opportunità digitali scelte dalle imprese italiane, compaiono anche quelle multinazionali estere che offrono principalmente un servizio di food delivery, come: Just Eat, Deliveroo, Amazon, ecc. Benché si tratti di aziende che lavorano in campo digitale, è anche vero che operano su scala globale. Pertanto, hanno obiettivi ben diversi dalle stesse imprese da cui vengono scelti. Dunque, il loro obiettivo, probabilmente, non è quello di aiutare le imprese locali, ma fatturare il più possibile. 

Altrettanto vero è il fatto che i servizi offerti da questi colossi digitali si sono mostrati estremamente utili durante il lockdown. Molti imprenditori nazionali ne hanno compreso il potenziale, e si sono attrezzati di conseguenza per rimanere al passo con le nuove abitudini d’acquisto degli utenti. Sono nate, dunque, diverse realtà nazionali locali che, sebbene più piccole, si sono date da fare per offrire supporto alle imprese, non solo quelle operanti nel food. In questo scenario, si colloca anche la nascita di Firenze a Domicilio che offre un servizio digitale e logistico alle imprese localizzate all’interno dei confini della città metropolitana toscana. 

La presa di coscienza sulla necessità di un cambiamento culturale 

Molte imprese hanno capito che la soluzione, ed il giusto scudo, per affrontare crisi socio-sanitarie di questa portata, è sapersi muovere nella sfera digitale. Digitalizzare la propria attività per aiutarla a rimanere a galla, per offrire nuovi servizi professionali ed efficienti, è la giusta spinta per ripartire.

Questa è la mera essenza della presa di coscienza che serviva al Paese per poter ripartire e questo intento si sposa perfettamente con la causa e l’obiettivo di Firenze a Domicilio.

Firenze a Domicilio vuole aiutare le imprese della città a digitalizzarsi. Il fine ultimo è quello di aiutare l’economia locale a risollevarsi, rivalorizzando ogni impresa in ogni angolo di Firenze. Risollevando l’economia locale si contribuisce ad un netto miglioramento dell’intero sistema economico italiano. Rimodernare l’economia nazionale è necessario per far sì che anche l’Italia diventi una potenza economica capace di competere anche con le altre realtà del mondo.

Non si è più costretti a rivolgersi a multinazionali straniere come JustEat o Amazon: per digitalizzare le aziende fiorentine adesso ci sono nuove opportunità locali dedicate. Firenze a Domicilio, in tal senso, agisce in modo mirato sulle necessità a livello digitale delle imprese delle città: non offre solo servizi di food delivery e non si rivolge esclusivamente ai ristoratori. 

Imprese che vendono servizi oltre che prodotti, liberi professionisti, enti e luoghi culturali, chiunque dovrebbe prendere in considerazione i vantaggi del digitale ed il suo corretto utilizzo. Ciò è fondamentale sia per non farsi travolgere dalla concorrenza straniera, sia per garantire un futuro al nostro bellissimo paese.