Presso la Casa della Memoria e della Pace di Lucca si terrà l’incontro per ricordare la combattente deportata dalle SS nei campi nazisti: il saggio storico edito dalla Marlin editore la racconta

Sarà presentato domani 28 febbraio, alle ore 17,30,  a Lucca, presso la Casa della Memoria e della  Pace,  sulle  Mura Urbane, al  Castello di Porta S.Donato Nuova, il libro “I ragazzi di via Buonarroti” di Massimo Sestili, edito dalla Marlin Editore, la casa editrice diretta da Tommaso e Sante Avagliano.

Il saggio racconta di Vera Michelin Salomon, cui è dedicato l’evento,  la partigiana romana morta lo scorso mese di ottobre, a Lucca, all’età di 96 anni. Insieme all’autore interverrà  Chiara Garavini, la figlia di Vera Michelin Salomon, e alcune persone che conoscevano Vera e il suo impegno. Per l’occasione saranno inoltre  proiettati filmati della donna. Partigiana della Resistenza romana,Vera Michelin Salomon,  fu deportata in Germania dalle Ss, e fu tra i pochi a tornare viva da questa terribile esperienza. Come scrisse il suo compagno di battaglie Paolo Boffa, che condivideva con lei modi e pensiero, “So che vi è un elevato numero di probabilità di perdere la vita e che in ogni modo sarà una prova durissima e dolorosa, pure ho deciso di affrontarla perché tale è il dovere (non verso l’umanità come assieme di uomini, ma per l’Umanità, cioè per quei pochi che soli vivono). Se non cadrò forse mi sentirò riscattato e degno di vivere, se andrà altrimenti, la coscienza di non essermi sottratto al dovere mi aiuterà ad affrontare la prova suprema.” Era presidente onoraria dell’Aned (l’Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti), dopo aver svolto per lungo tempo l’incarico di presidente della sezione romana.

Il saggio storico della Marlin Editore narra la sua vicenda di ragazza coraggiosa, insieme a quella di altri quattro giovanissimi partigiani. La storia dei cinque ragazzi di via Buonarroti è rappresentativa di quanto accadde in Italia durante l’occupazione nazista, delle diverse forme di resistenza che si svilupparono, dei diversi ambienti sociali e politici che vi parteciparono, dei tanti giovani che rendendosi conto di vivere in un mondo inconciliabile, si schierarono per la libertà e pagarono duramente il loro impegno con il carcere, la deportazione e la morte.

Questo libro è uscito nella collana “Filo spinato” della Marlin, diretta da Mario Avagliano e Marco Palmieri, unica in Italia, che raccoglie memorie, diari e lettere di guerra, di prigionia e deportazione.

L’AUTORE – Massimo Sestili

Laureato in Filosofia e docente di Letteratura e Storia, Massimo Sestili in questi ultimi anni si è interessato dell’errore giudiziario nella letteratura. Ha pubblicato il volume L’errore giudiziario. L’affaire Dreyfus, Zola e la stampa italiana (2004). Ha curato e tradotto opere di Bernard Lazare (Contro l’antisemitismo, 2004, e L’antisemitismo. La sua storia e le sue cause, 2006), di Jules Verne (Un dramma in Livonia, 2009) e di Émile Zola (L’Affaire Dreyfus, 2011). Attualmente si sta interessando della Resistenza e della lotta per la casa a Roma nel secondo dopoguerra. Su questi temi ha pubblicato articoli e interviste. Negli anni è stato promotore di vari corsi di formazione dedicati alla didattica della Storia e della Letteratura nelle scuole. Collabora con varie riviste, tra cui “Patria Indipendente”.