FIRENZE – Alle radici delle turbolenze che tutt’oggi attraversano l’Iraq. Ne tratta nel dettaglio Alberto Rosselli, giornalista, nel suo nuovo saggio “La rivolta nazionalista irachena del 1941. Antefatto dei conflitti che hanno sconvolto il paese mediorientale” (2019) edito da Archivio Storia.
Il libro sarà presentato venerdì 21 febbraio alle ore 17:30 presso il Grand Hotel Minerva di piazza Santa Maria Novella. Interverrà l’autore, modera Lorenzo Somigli.


Il saggio ha il pregio di approfondire un episodio poco conosciuto della Seconda Guerra Mondiale. La Rivolta anti-britannica in Iraq del 1941 nacque dalla volontà del movimento nazionalista del leader filo-tedesco Rashīd ‘Ālī al-Kaylāni di fruire, anche con la ribellione armata, di una piena libertà politico-amministrativa.
In Iraq, a dispetto della formale indipendenza accordata nel 1930 al Paese arabo dall’ex potenza mandataria, l’Inghilterra manteneva un forte controllo politico ed economico. Non più attraverso l’Alto Commissario designato, ma attraverso l’Ambasciata e il governo inglese che, grazie all’assenso del fedele governo di Nuri al-Sa’id, influenzava l’intero Paese, accedendo alle sue preziose risorse petrolifere.
Alberto Rosselli. Giornalista e saggista storico ha collaborato e collabora da tempo con numerosi quotidiani italiani ed esteri e con svariati siti internet tematici di storia, etnologia, storia militare, diplomatica e geopolitica. Rosselli ha al suo attivo alcune opere di narrativa e numerosi saggi. Attualmente è direttore responsabile della rivista trimestrale Storia Verità.