FIRENZE – “Sono una novantina le scosse registrate sino a ora e in considerazione della natura dell’evento di stanotte, tipico dell’assetto tettonico del Mugello, non è da escludersi che lo sciame sismico possa andare avanti ancora per settimane”. Così la Regione Toscana spiegando in una nota che “continueranno quindi le attente operazioni di monitoraggio e verifica, oltre che gli interventi per fronteggiare la situazione di emergenza in corso, da parte della Protezione civile regionale, in rapporto con il Dipartimento nazionale, e delle istituzioni locali”. Al momento risulta che le zone maggiormente interessate, “con limitati danni alle cose e nessun ferito, sono il centro di Barberino di Mugello, la frazione di Galliano e S. Agata, nel comune di Scarperia e San Piero a Sieve”. La scossa più forte è stata alle 4.38, magnitudo 4.5, “preceduta da uno sciame sismico” partito alle 20.38 e “tuttora in corso, “la faglia interessata è un segmento di quella del terremoto che colpì il Mugello 100 anni fa, nel 1919”.

La prima scossa è delle 20.38 di domenica sera, quando gli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato un 2.6 con epicentro Scarperia e San Piero. E i due comuni, assieme a quello di Barberino del Mugello, sono l’epicentro di tutte le altre scosse verificatesi fino alle 8 del mattino, nove delle quali di magnitudo superiore al 3 e 36 sopra 2.

Sono più vicini alla faglia che si è attivata nel 1542 che a quella che ha causato il sisma del 1919, i terremoti in corso in Toscana, nel Mugello: lo ha detto il direttore dell’Osservatorio Nazionale Terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Salvatore Stramondo, alla luce delle analisi condotte finora.

Il Dipartimento della Protezione civile è in contatto dalla scorse notte con le autorità e le strutture locali per un costante aggiornamento della situazione.

In via precauzionale è stata decisa la chiusura delle scuole in tutto il Mugello: niente lezioni a Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Firenzuola, Vaglia, Vicchio, Scarperia San Piero.

E’ ripresa alle 8.25 la circolazione dei treni sulla linea ad Alta velocità nei pressi del nodo di Firenze.
Situazione relativamente tranquilla alla stazione Santa Maria Novella di Firenze dove la sala operativa Rfi ha annunciato la graduale ripresa della circolazione dei treni Alta velocità, mentre per i regionali rimane ancora bloccata la linea Faentina per Borgo San Lorenzo e Pontassieve, nel Fiorentino. Dal tabellone sono annunciati ritardi fino a 240 minuti per i treni Av e fino a 250 minuti per i regionali. Rfi precisa che dalle 8,35 la circolazione dell’alta velocità è ripresa sullo snodo di Firenze e che bisogna attendere qualche ora per smaltire i ritardi accumulati in seguito al blocco della circolazione iniziato alle 6 di stamani per effettuare controlli sulla linea ferroviaria in seguito alla scossa sismica. Disagi per centinaia di pendolari e viaggiatori con lunghe code agli sportelli per avere informazioni.

Sono terminate tutte le verifiche all’infrastruttura ferroviaria ed è ripresa la circolazione. Lo comunica, in una nota, Rfi. Alle 11.30 si sono concluse le ispezioni dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana anche sulla linea Firenze – Borgo San Lorenzo, via Pontassieve. I controlli all’infrastruttura ferroviaria non hanno riscontrato criticità e la circolazione è ripresa su tutte le linee.

Come di consueto in casi di scosse di terremoto controlli sono scattati per i beni culturali a Firenze, tra cui anche i monumenti che fanno capo all’Opera del Duomo: la Cupola del Brunelleschi, la Cattedrale, il Campanile di Giotto e il Battistero. L’Opera del Duomo rende noto che non risultano danni a nessuno di questi monumenti. E nessun danno risulta anche ai complessi che fanno capo alle Gallerie degli Uffizi, tra cui lo stesso museo, Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli e l’Accademia che custodisce il David di Michelangelo.

Al momento “non c’è nessuna situazione di allarme, non ci sono danni a persone” e quelli registrati in alcuni immobili “non sono particolarmente gravi”. Più “delicato” il capitolo del traffico ferroviario, in seguito al blocco delle linee del nodo di Firenze per accertamenti tecnici. Così il prefetto di Firenze Laura Lega in merito alla situazione in Mugello per la sequenza sismica. Lega è in contatto da stanotte con i vari sindaci del territorio. Inoltre stamani alle 7 la Sala Integrata di Protezione civile della Città Metropolitana e della Prefettura di Firenze ha aperto il Centro coordinamento soccorsi che tornerà a riunirsi a mezzogiorno. Secondo quanto spiegato dal prefetto al momento sarebbero oltre 25 gli interventi dei vigili del fuoco per crepe in alcune abitazioni. Decisa la chiusura delle scuole in tutto il Mugello a scopo precauzionale. Verifiche tecniche anche negli altri edifici pubblici, compresi gli ospedali e lungo le arterie stradali.

“Abbiamo ricevuto segnalazioni di danni alla parrocchia di San Silvestro e al palazzo comunale di Barberino di Mugello, e una segnalazione di danni al campanile del Convento del Bosco ai Frati di Scarperia. I funzionari si stanno muovendo per fare le verifiche”. Lo dice all’Ansa Andrea Pessina, soprintendente archeologia belle arti e paesaggio per Firenze, Pistoia e Prato in seguito al terremoto di stanotte.

Molte le persone che via via hanno abbandonato le abitazioni e sono scese in strada, rifugiandosi nelle auto per proteggersi dalla pioggia. “La scossa di magnitudo 4.5 ha fatto davvero paura” ha raccontato il sindaco di Scarperia San Piero, Federico Ignesti che tranquillizza sulla presenza di danni: “Al momento non risultano ai carabinieri che hanno effettuato i primi sopralluoghi, né a me sono arrivate segnalazioni in merito. Intanto – conclude – è stato attivato il Centro operativo intercomunale di Protezione Civile”. Rimarranno chiuse le scuole di ogni ordine e grado nei Comuni di Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo e Vicchio. Filippo Carlà Campa, sindaco di Vicchio, ha reso noto che è stato aperto il centro operativo comunale presso il nuovo campo sportivo. Anche a Barberino aperta l’unità di crisi.

Fonte: ANSA