FIRENZE – In merito all’aggressione subita dagli operatori della Polizia di Stato in data odierna all’interno del McDonald’s di Firenze Stazione FS Santa Maria Novella.
Si tratta dell’ennesima aggressione agli Agenti della Polizia di Stato durante un controllo ad un giovane cittadino senegalese in zona Stazione FS Santa Maria Novella, vogliamo «più protezione», «leggi più severe» e «strumenti più adatti alla difesa» come il “taser”. Il segretario provinciale del Sap di Firenze, Massimo Bartoccini, parla di aggressioni quotidiane. Da tempo – ricorda – continuiamo a chiedere garanzie funzionali e pene esemplari per chi aggredisce gli operatori delle forze dell’ordine. Denunciamo l’«impunità» di chi se la prende con chi indossa la divisa. «Siamo stanchi di chi ritiene che essere aggrediti in servizio sia un dazio obbligatorio da pagare, di chi ci considera carne da macello, di chi festeggia sapendo che un poliziotto è stato ferito, di arrestare dei personaggi che poi saranno scarcerati immediatamente». Inoltre siamo anche scoraggiati dai nostri vertici, che ci vietano di indossare protezioni per la nostra difesa personale, per esempio guanti anti-taglio o giubbotti antiproiettile sottocamicia acquistati con i nostri soldi, quindi non di ordinanza, il bello è che la Polizia non ce li fornisce.
Conclude Bartoccini, operiamo senza regole di ingaggio, senza protocolli operativi e contro un partito dell’antipolizia, vogliamo le telecamere sulle divise e vogliamo avere la dignità di svolgere il servizio per la sicurezza ai cittadini in modo professionale e sicuro. Vogliamo essere rispettati da vivi prima che da morti.