FIRENZE – Esperienze, pensieri e dialoghi sul tema delle migrazioni, sulla relazione tra pace e guerra, tra femminile e maschile. Le diverse tematiche sono state raccolte nel nuovo libro “I bambini ci guardano. Una esperienza educativa controvento” del maestro Franco Lorenzoni, fondatore della Casa-laboratorio di Cenci, un centro di sperimentazione educativa di Amelia, in provincia di Terni.

Il libro verrà presentato lunedì 25 febbraio alle ore 17, nel Salone Lombardo Radice della sede Indire (via Michelangelo Buonarroti, 10) di Firenze. Interverranno Elisabetta Mughini, responsabile per l’Indire della ricerca sull’innovazione, Matteo Bianchini, maestro della scuola Città Pestalozzi di Firenze e Pamela Giorgi, ricercatrice e responsabile dell’archivio storico Indire.

L’incontro, aperto al pubblico, sarà un’occasione per approfondire la visione pedagogica e l’esperienza di scuola attiva che Lorenzoni ha realizzato per quarant’anni.

Il libro – una sorta di diario dell’attività didattica, curato dal maestro Lorenzoni nella sua scuola elementare a Giove, un piccolo borgo dell’Umbria – raccoglie infatti le riflessioni degli alunni su alcune questioni. Al centro delle cronache del volume c’è, ad esempio, la scoperta del dramma dell’emigrazione, suscitata dalla foto del piccolo Aylan, trovato esanime sulla spiaggia di un’isola greca, evocata in classe da una bambina. Domande nette, senza giri di parole; un viaggio che Lorenzoni compie anche con l’aiuto di genitori arrivati da altri Paesi. Durante l’anno scolastico gli alunni hanno riflettuto su tematiche come la violenza, la guerra e le discriminazioni nella storia; il mito, la realtà, le idee di Socrate, Ipazia, Gandhi e Malala: il tutto affrontato attraverso un percorso di partecipazione attiva degli stessi alunni.

L’AUTORE

Franco Lorenzoni è un maestro elementare che insegna a Giove, in Umbria. Nel 1980 ha fondato insieme ad altri la Casa-laboratorio di Cenci, un centro di sperimentazione educativa immerso nella campagna di Amelia, in provincia di Terni. Un “villaggio educativo” per bambini e adulti dove è possibile partecipare a percorsi di conversione a una sensibilità ecologica più profonda ed imparare a sviluppare la capacità di praticare scambi interculturali fondati sull’ascolto e sulla reciprocità. Il dialogo è alla base della sua pedagogia quotidiana, è strumento funzionale per aiutare gli alunni a mettere il pensiero al centro del loro processo di apprendimento, è mezzo per dare voce alla scoperta come nuova prospettiva per imparare e conoscere la realtà. Il maestro Lorenzoni collabora da tempo con l’Indire in qualità di esperto della metodologia del dialogo euristico.