[fusion_builder_container hundred_percent=”no” equal_height_columns=”no” menu_anchor=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” class=”” id=”” background_color=”” background_image=”” background_position=”center center” background_repeat=”no-repeat” fade=”no” background_parallax=”none” parallax_speed=”0.3″ video_mp4=”” video_webm=”” video_ogv=”” video_url=”” video_aspect_ratio=”16:9″ video_loop=”yes” video_mute=”yes” overlay_color=”” video_preview_image=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” padding_top=”” padding_bottom=”” padding_left=”” padding_right=””][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ layout=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” border_position=”all” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding_top=”” padding_right=”” padding_bottom=”” padding_left=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” center_content=”no” last=”no” min_height=”” hover_type=”none” link=””][fusion_text]

Articolo a cura della redazione – Nel Parco di Venturina Terme, a 5 km dal Golfo di Baratti e a 20 minuti da Bolgheri, nello splendore della Costa degli Etruschi, sorgono le Terme Etrusche del Calidario, punto di
partenza ideale per raggiungere facilmente le principali località toscane come Firenze, Pisa, Lucca e Siena, ma anche i piccoli borghi dove il tempo sembra essersi fermato, come San Gimignano, Volterra e Montalcino e le isole dell’arcipelago toscano come il Giglio, Pianosa e Capraia.

Calidario Terme Etrusche, Venturina (LI), Toscana, Italia, Europa

Il Calidario Terme Etrusche non è solo un luogo di benessere ma anche la testimonianza di un percorso culturale iniziato in un tempo in cui gli Etruschi sfruttavano i benefici effetti dei vapori del laghetto naturale e dopo di loro lo stesso avrebbero fatto i Romani.
Restano importanti testimonianze come il reperto denominato “Mausoleo di Caio Trebazio” la torricella di Caldana, nelle cui vicinanze sarebbe stato rinvenuto un sigillo romano con l’iscrizione “Caius Trabatius”, e l’iscrizione di una terzina probabilmente dettata dal conduttore delle terme romane che, scritta nella “Tabula Peutingeriana” ai tempi di Teodosio (sec. IV d.C.), recitava: “Ad onta dei seguaci di Galeno dona salute a Venere e Mercurio ignea vena che mi stilla in seno”.

Di proprietà dei Conti della Gherardesca dal XI secolo, la Valle del Cornia rimase sotto il dominio della Repubblica di Pisa fino al 1406, anno in cui passò sotto la potente Repubblica di Firenze. Populonia costituiva una penisola al padule di Caldana, alimentato dalle acque calde delle sorgenti e da un ramo del Cornia, fino a che verso la metà del 1500 Cosimo I De’ Medici ne regolamentò gli argini riunendo così anche le acque calde in un fosso detto “Fossa calda”, per poi immetterle nell’allora lago di Rimigliano (da Rio Miliano o Rio dell’Emilia), così si prosciugò il padule di Caldana. Nel 1801 passò sotto il dominio francese con tutto il Granducato di Toscana, al quale fu riammesso dal 1815 fino all’Unità d’Italia.

Nei secoli dunque eremiti cristiani, cavalieri longobardi, legionari romani, granduchi, celebri architetti medicei e agricoltori sapienti sono stati inebriati dal clima di questa valle, nutriti dalla ricchezza del suolo, affascinati dalla presenza del mare e accolti dal calore della Sorgente Naturale.
Un flusso sotterraneo, che perenne lentamente scorre a grandi profondità e si arricchisce dalle rocce calcaree fratturate traendone microelementi minerali benefici per la pelle e le ossa.
Un’acqua minerale naturale che sgorga direttamente dal fondale caratterizzato da piccoli sassolini che migliorano la circolazione sanguigna. Le grotte, in prossimità delle sorgenti, rappresentano oggi gli scenari profondi, dove risiedono grossi flussi d’acqua solfato calcica magnesiaca.

La Sorgente del Calidario dà vita a un laghetto tra i più importanti a livello europeo per la sua grandezza, una superficie d’acqua di circa 3.000 mq. Un laghetto millenario dalle storiche proprietà terapeutiche che la Natura ha regalato alla Val di Cornia grazie alla risalita di un corpo granitico a elevata temperatura, avvenuta circa 6 milioni di anni fa.

Nei Parchi della Val di Cornia è possibile scoprire
anfratti, paesaggi dalle rocce calcaree, antichi castelli e miniere all’interno della folta macchia mediterranea.

Un posto senza tempo, dove antichi molluschi, una popolazione di Melanopsis della Toscana Meridionale, specie in via
di estinzione che trova il suo habitat ideale in acque altamente ioniche, sono diventati oggetto di ricerca del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze con il contributo della Regione Toscana e con il fine di sviluppare un efficace piano di tutela della specie.

Il Calidario offre oggi  il Thermarium, un percorso in un ambiente suggestivo con sauna, bagno turco, docce sensoriali, vasca con idromassaggi, area relax e tisaneria, trattamenti sensoriali e massaggi nella Spa.
C’è anche un Ristorante, Aqvolina dove scoprire la cucina tradizionale toscana con oltre 300 vini italiani e stranieri in attesa di essere degustati.

Per restare aggiornati su tutti gli eventi in ogni stagione dell’anno è possibile seguire i Canali Social del Calidario: Instagram Twitter Facebook

[/fusion_text][/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]