FUCECCHIO — Diagnosi di Tubercolosi polmonare per una bambina empolese di 20 mesi che fino al mese di luglio scorso ha frequentato un asilo nido nel Comune di Fucecchio. Come di prassi sono già in corso, a cura del personale dell’unità funzionale Igiene Pubblica e Nutrizione della zona Empoli dell’Ausl Toscana Centro, l’inchiesta epidemiologica e la messa in atto dei necessari provvedimenti di prevenzione per i bambini e gli adulti venuti a contatto con la bimba .

L’unità operativa Malattie Infettive dell’azienda ospedaliera Meyer di Firenze, ha provveduto a contattare le famiglie dei bambini che hanno frequentato lo stesso nido e il personale della dell’asilo per procedere ai necessari accertamenti (screening mediante test tubercolinico). La procedura interesserà nel complesso 22 bambini, di età compresa tra i 21 e i 36 mesi circa, e quattro adulti.

Si precisa che la Tubercolosi si può curare con farmaci specifici, che determinano la guarigione completa..

L’Italia è definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità un Paese “a bassa endemia” di Tubercolosi, con un numero di casi inferiore a 10 ogni 100.000 abitanti. In Italia, nell’ultimo quinquennio i casi sono passati da 4.461 nel 2011 a 3.769 nel 2015. L’incidenza calcolata sulle notifiche nazionali scende da 7,5 casi per 100.000 abitanti nel 2011 a 6,2 casi per 100.000 abitanti nel 2015.

Anche la Toscana da anni si mantiene su livelli di bassa incidenza grazie anche al miglioramento della diagnostica e della terapia. Nell’area dell’Empolese Valdelsa e Valdarno Inferiore (ex Ausl 11) di competenza dell’AUSL Toscana Centro ogni anno si verificano mediamente circa 10-15 casi, che interessano soprattutto persone adulte: i casi notificati sono stati 9 nel 2015 e 14 nel 2016, 7 fino a questo momento per l’anno in corso. I casi pediatrici, si attestano su un numero assai inferiore. Nel 2013 si sono verificati 2 casi di Tubercolosi sempre a Fucecchio e non sono stati riscontrati ulteriori casi di malattia conclamata a seguito dei controlli effettuati”.

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In occasione della Giornata mondiale della TBC (24 marzo), l’OMS ha posto particolare attenzione alle azioni per affrontare lo stigma, la discriminazione, l’emarginazione e superare le barriere di accesso alla cura con l’obiettivo di porre fine alla tubercolosi nel mondo entro il 2030.

 

A livello nazionale sono state diffuse le linee guida su prevenzione e sorveglianza della TBC e del carico di antimicrobico-resistenza ad essa associata. Il programma di intervento Controllo della tubercolosi: obiettivi di salute, standard e indicatori 2013-2016 predisposto con le Regioni e le Province Autonome è stato finalizzato, tra l’altro, a:

  • potenziare il sistema di segnalazione della tubercolosi
  • migliorare l’accesso dei pazienti ai servizi sanitari
  • rafforzare la diagnosi di laboratorio rapida, anche al fine di dare inizio rapidamente alla terapia, e all’attuazione delle opportune misure di controllo sui possibili contatti.